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Alla Taverna di Dü Matt, Spazio Resine è intervenuta su un locale già avviato e pienamente operativo.
Nessuna demolizione, nessuna sostituzione di arredi: il progetto è nato dalla volontà di rinnovare l’immagine dello spazio lavorando su ciò che già c’era.

Bancone, tavolini, bottigliera e parete porta bicchieri sono stati rivestiti in resina, mantenendo intatte geometrie, volumi e disposizione originali.

Il punto di partenza: legno e marmo

Prima dell’intervento, il locale si presentava con una palette di materiali tradizionali: legno tinto scuro per il fronte del bancone, i tavolini e la bottigliera, granito per i piani di lavoro.

Materiali riconoscibili e consolidati, ma soggetti a un’usura evidente in un contesto di somministrazione. Il fronte del bancone mostrava scoloriture diffuse nelle zone di maggior contatto; i piani dei tavolini presentavano bordi consumati e finiture saltate agli spigoli.

Il tema non era estetico soltanto. Era la manutenzione di superfici sollecitate ogni giorno.

Gli interventi di Spazio Resine

Il frontale del bancone: resina materica

Il fronte curvo del bancone è stato realizzato in resina materica, in una tonalità chiara dall’effetto fortemente lavorato.

La texture, ottenuta a spatola, resta leggibile sulla superficie e restituisce una matericità che dialoga con la pietra ricostruita e con i mattoni a vista già presenti nel locale.

Un dettaglio significativo: il logo della Taverna è stato applicato direttamente sulla resina. Non un elemento riportato, ma parte della superficie stessa, che ne segue la grana e la profondità.

Top, tavolini, bottigliera e parete porta bicchieri: resina spatolata monocolore

Tutte le altre superfici sono state realizzate in resina spatolata monocolore, in una tonalità tortora scuro:

  • il top del bancone, comprese le modanature perimetrali
  • i piani dei tavolini
  • la bottigliera
  • la parete porta bicchieri

Il risultato è una superficie continua e uniforme, che attraversa elementi diversi per forma e funzione tenendoli all’interno dello stesso linguaggio.
Dove prima ogni pezzo raccontava la propria storia di usura, ora c’è una lettura omogenea.

Continuità e manutenzione in un contesto commerciale

In un ristorante, le superfici sono sollecitate in modo costante: contatto continuo, liquidi, pulizia quotidiana.

La resina risponde con una superficie continua, priva di fughe e di giunzioni, che semplifica la pulizia ordinaria e riduce i punti critici.

A questo si aggiunge un aspetto progettuale non secondario: l’applicazione su elementi esistenti consente di intervenire senza smontare, senza smaltire, senza fermare l’attività più del necessario.

Un progetto che lavora per sottrazione

Quello che colpisce, confrontando le immagini prima e dopo, è che la struttura del locale non è cambiata.
Il bancone ha la stessa curva. I tavolini sono gli stessi. Le modanature ci sono ancora.

È cambiato il modo in cui tutto questo si legge.

La resina, in questo intervento, non aggiunge elementi: li riporta a una superficie comune, coerente, contemporanea.
Un progetto in cui il materiale non sostituisce l’esistente, ma lo rimette in gioco.


Progetto: La Taverna di Dü Matt – Vanzaghello (MI)
Lavorazione: resina materica (frontale bancone), resina spatolata monocolore (top bancone, tavolini, bottigliera, parete porta bicchieri)
Realizzazione superfici: Spazio Resine


Rinnovare un locale commerciale non significa necessariamente ricominciare da zero.

Se stai valutando un intervento su uno spazio già esistente — un bar, un ristorante, un’attività in cui fermare il lavoro ha un costo — la resina può essere una soluzione concreta per rinnovare superfici e arredi senza demolire.

Contattaci: possiamo valutare insieme le soluzioni più adatte al tuo progetto.

Gli articoli da noi postati si basano sulla nostra esperienza e sulla collaborazione con esperti di settore che ci aiutano e supportano nella redazione dei contenuti. Per qualsiasi segnalazione potete scrivere a questo indirizzo website@spazioresine.com

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