Questo progetto nasce dalla collaborazione tra Spazio Resine e lo chef Dario De Girolamo per la realizzazione della Piattidautore Secret Room, uno spazio pensato per esperienze culinarie esclusive e altamente personalizzate.
Una location raccolta, con pochi coperti, in cui il rapporto tra chef e ospiti diventa diretto, e l’ambiente gioca un ruolo fondamentale nella costruzione dell’esperienza.

Uno spazio progettato per essere vissuto
La Secret Room non è un ristorante tradizionale.
È uno spazio progettato attorno allo show cooking, con cucina a vista e postazioni che favoriscono l’interazione continua tra chi cucina e chi vive l’esperienza.
In un contesto così raccolto, ogni elemento – volumi, materiali, colori – contribuisce a definire l’identità del luogo.
La progettazione delle superfici diventa quindi parte integrante del progetto architettonico.
La resina come superficie continua e controllata
- pavimentazione in micro-cemento in tutti gli ambienti, inclusi i servizi
- rivestimenti verticali in resina nelle pareti adiacenti alla cucina
- semplificare la lettura dello spazio
- garantire una maggiore igiene
- ridurre le interruzioni visive in un ambiente compatto

Il risultato è uno spazio coerente, in cui pavimenti e rivestimenti dialogano senza soluzione di continuità.
Prestazione e normativa: superfici pensate per l’uso reale
In un ambiente destinato alla preparazione e somministrazione di cibo, la componente tecnica è centrale.
Per questo, le superfici verticali in prossimità della cucina sono state realizzate con finitura antibatterica conforme alle normative HACCP.
- igiene
- facilità di pulizia
- resistenza all’uso intensivo
Colore e identità: il progetto come scelta condivisa
Un aspetto distintivo di questo intervento è il lavoro sul colore.
La palette è stata definita direttamente dallo chef, con l’obiettivo di costruire un ambiente coerente con l’esperienza proposta: intima, contemporanea, riconoscibile.
Spazio Resine ha tradotto questa visione in superfici, lavorando sulla resa materica e sulla continuità degli spazi.
La resina, grazie alla sua versatilità, permette di lavorare in modo preciso sulle tonalità e sulle finiture, contribuendo a rafforzare l’identità dello spazio senza introdurre elementi estranei.
Un materiale al servizio dell’esperienza
In questo progetto, la resina non è un semplice rivestimento, ma parte attiva della progettazione.
Permette di:
- costruire superfici continue e leggibili
- integrare esigenze tecniche e normative
- lavorare sul colore in modo controllato
- adattarsi a contesti ad alta intensità d’uso
In uno spazio in cui l’esperienza è al centro, anche le superfici contribuiscono a definire il progetto.
Progetto: Piattidautore Secret Room
Chef: Dario De Girolamo
Superfici in resina: Spazio Resine

Progettare spazi per l’ospitalità significa trovare un equilibrio tra estetica, funzione e normativa.
La resina, grazie alla sua versatilità, consente di integrare questi aspetti in modo coerente, adattandosi a contesti complessi e ad alta intensità d’uso.
Se stai sviluppando un progetto nel settore hospitality o retail e vuoi approfondire le potenzialità della resina, confrontiamoci: possiamo supportarti nella definizione delle soluzioni più adatte fin dalle prime fasi.
Gli articoli da noi postati si basano sulla nostra esperienza e sulla collaborazione con esperti di settore che ci aiutano e supportano nella redazione dei contenuti. Per qualsiasi segnalazione potete scrivere a questo indirizzo website@spazioresine.com
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